Ieri 27 giugno nell’innovativa cornice dell’Impact HUB di Torino, i rappresentanti dell’Associazione DaRosa hanno premiato una pubblicazione scientifica di ricerca medica e un progetto di ricerca infermieristico, che si sono distinti tra quelli presentati per concorrere al Premio di Ricerca Daniele Rosa 2017-2018.

Il Premio, che prende il nome dall’amico Daniele Rosa, è alla sua terza edizione ed ha come principale obiettivo il supporto e la diffusione della ricerca contro il cancro.
Alla sua prima edizione il Premio consisteva in una somma pari a 2500 euro a disposizione di un solo progetto medico, ma in soli tre anni l’Associazione, grazie anche alle numerose collaborazioni, sponsorizzazioni e patrocini, è oggi riuscita ad assicurare un totale di 6000 euro suddivisi in due premi, uno medico e uno infermieristico, di pari entità.

Quest’anno il premio per la ricerca medica è stato consegnato alla Dottoressa Tiziana Vavalà, che con il suo lavoro dal titolo “Il tumore del polmone nelle donne e le nuove sfide della medicina di genere: identificazione di marcatori biomolecolari per un approccio terapeutico personalizzato sesso-specifico” è emersa tra gli altri 8 candidati.

È invece con il progetto intitolato “Descrizione dell’impatto sulla qualità della vita dei pazienti oncologici della rilevazione infermieristica sistematica delle tossicità dei trattamenti” che il team infermieristico composto da Carmela Turco, Sabrina Terzolo, Massimo Di Maio, Annalisa Bellezza e Giovanni Ciriolo si è aggiudicato il premio della propria categoria.

L’associazione si è detta estremamente soddisfatta per la partecipazione al bando dell’edizione 2017-2018: 18 candidature dimostrano infatti un’attenzione e un’attività di ricerca vive che meritano tutto il supporto possibile.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, l’Associazione ha voluto anche sottolineare l’importante contributo di Impact HUB Torino, del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi, di Nash Advisory, di Oaklins Arietti e di Performance in Lightning.

Allo stesso modo sono state ringraziate per il costante sostegno anche la Rete Oncologica del Piemonte e della Vale d’Aosta, la Scuola di Medicina di Torino, il Comune di Trofarello, la Città Metropolitana di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e la Regione Valle d’Aosta.